"AFFARI TUOI" NON AVRA’ PIU’ IL CATTIVO DOTTOR PASQUALE


Una pizza a pranzo nel cuore di Roma, da “Alfredo” in piazza Augusto imperatore, si mangia all’aperto, la città eterna regala una delle sue splendide giornate di primavera. Tutto intorno è un viavai di turisti d’ogni parte del mondo, il ponte del primo maggio ha portato tanta gente, una vera boccata d’ossigeno in tempi di crisi.
Al tavolo accanto una gradita presenza, occasione per una piacevole conversazione con Pasquale Romano, l’ineffabile “dottore” della popolare trasmissione di Raiuno “Affari tuoi” condotta con successo dal vulcanico Max Giusti.
Pasquale mi dà subito una notizia: da settembre, quando il programma dovrebbe riprendere, a condurre le trattative con i concorrenti alle prese coi pacchi non ci sarà più lui. Infatti ha deciso di fare il produttore per conto della Toro, con sede anche in Spagna, che, tra l’altro, si è aggiudicata i diritti de “La talpa”.
Dopo anni di successi, (Romano, tra l’altro, ha firmato programmi come Il Malloppo, e I soliti ignoti) il simpatico Pasquale, cognato dell’indimenticabile Alberto Castagna, è alla ricerca di nuove esperienze.
E mentre entrambi gustiamo una napoletana con bufala, fiori di zucca e filetti di alice, un’altra notizia: quanto prima vedremo una novità (non posso anticiparvi altro) che prevede una sfida sul piccolo schermo tra due noti conduttori. Certamente sarà un successo. Intanto, la Rai dovrà organizzarsi per riproporre con una nuova guida (sembra che né Giusti né Insinna siano più disposti a condurre la trasmissione) “Affari tuoi” che ha assicurato in questi anni ottimi ascolti.
A Pasquale Romano facciamo i nostri auguri con un brindisi sotto i portici di piazza Augusto imperatore, circondati da giapponesi che fotografano, come al solito, tutto quello che capita a tiro, comprese le fumanti pizze che escono dal forno.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

Una opinione su ""AFFARI TUOI" NON AVRA’ PIU’ IL CATTIVO DOTTOR PASQUALE"

  1. Si si… sicuramente è davvero apprezzabile come professionista. E' simpatico, serio. Sa fare il suo mestiere. Parola di Psicologa. Ma in tutto ciò, sottolineo soltanto una nota dolente visto che parliamo di un lavoro che si lascia e un altro che se ne trova. E visto che il 1 Maggio quest'anno l'ho particolarmente sentito sulla mia pelle e non lo ritengo \”spento\” insieme alle luci dei riflettori del \”concertone\”!!! La riflessione è: beato il Dottore che almeno ha la possibilità di girare come vuole di mestiere in mestiere… noi neo-laureati (col massimo dei voti per giunta), noi neo- abilitati a una professione che vediamo col cannocchiale, al massimo possiamo girare da un call centre all'altro o quando ci è andata bene da un co.co.co o co.co.pro o coccodè all'altro. Beato il Dottore. Beata questa Italia che guarda i pacchi. Tutto questo spesso mi ha portata a rimpiangere di non avere più mio padre. Comunque, cari saluti, Dottor Calabrò!Maria Giovanna Napoletano

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