AL CITTADINO ELETTORE CI PENSA QUALCUNO?

Una campagna elettorale così, in tanti anni di carriera, non l’ho mai vissuta, tra ricorsi, denunce, colpi bassi, arresti eccellenti, fiumi di telefonate intercettate, ricatti, tensioni politiche. Il tutto mentre il povero elettore è sempre più disorientato e sicuramente male informato, visto che i mammasantissima che governano la Rai, con in testa quel Mauro Masi, uomo buono per tutte le stagioni, l’ineffabile Garimberti, e il sempre più rincoglionito Zavoli, hanno deciso la chiusura dei cosiddetti talk show infischiandosene della tanto invocata, ma in questo caso calpestata, Costituzione della repubblica.
E’ un abbaiare alla luna quello dei sindacalisti dell’informazione, sempre più politicizzati e impegnati nella difesa delle poltrone, questa che si concluderà a fine mese passerà certamente alla storia come la competizione elettorale più anomala dalla nascita della repubblica. Quello che mi arriva dalla Calabria (la mia fonte principale, in questo periodo, è Strill) non è certamente di conforto, visto che Loiero è sgusciato come un’anguilla anche da una importante inchiesta giudiziaria, e si appresta a sferrare l’assalto alla corazzata Scopelliti, che si muove, a quanto pare, con largo dispendio di uomini e mezzi.
Una previsione che mi sento di fare è di un aumento dell’assenteismo elettorale, facilitato dalla miriade di notizie negative che si abbattono sui cittadini che pure hanno una spiccata coscienza civica e vorrebbero scegliere, col loro voto, chi dovrebbe governarli. Un disorientamento generale che non fa bene al Paese e, soprattutto, alla democrazia.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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