
Sono i giorni delle vacanze tra bollini rossi e neri, con i calabresi emigrati che tentano di raggiungere i luoghi d’origine e i turisti che, purtroppo, maledicono il momento in cui hanno deciso di venire a trascorrere le ferie in Calabria.
Un altro anno è passato e, tranne le scuse pubbliche del governatore Loiero, che almeno fino al momento non si è fatto vivo, nulla è cambiato. Il mare è inquinato, l’acqua potabile scarseggia, la raccolta dei rifiuti non va, i prezzi, in alcune località, sono schizzati in alto, i sequestri di piantagioni di “erba” sono all’ordine del giorno.
Ad ogni stagione, mentre si sta per ore incolonnati lungo il tragitto della Salerno-Reggio, ci si augura che sia l’ultima stazione di un calvario che dura da decenni. Ricordo la visita dell’allora ministro dei lavori pubblici Antonio Di Pietro, con tanto di codazzo di giornalisti, appositamente invitati, ai quali venne dato il solenne annuncio: l’autostrada ammodernata, sarebbe stata pronta entro il 2008. Poi, ci si è accorti che il tracciato andava disegnato ex novo, se si voleva veramente dotare la Calabria e la Campania d’una arteria degna di tal nome. Ad un certo punto, tra un cambio di Governo e l’altro, gli stanziamenti si sono bloccati ed eccoci ad una nuova data prevista, il 2013.
Quattro anni dopo, tanto per gradire, dovrebbe essere inaugurato il Ponte sullo Stretto (di Messina o di Reggio?). Un’altra estate è arrivata, ma per i calabresi tutto è rimasto come dodici mesi fa, esattamente.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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