NICOLA GIUNTA E "RIGGIU, U PAISI AUNDI SI PERDI TUTTU"

Accolgo con piacere l’affettuoso invito che, dalla Germania, dove mi seguono parecchi calabresi, mi viene fatto perchè nel mio blog trovino spazio delle poesie dialettali. Ne approfitto per pubblicarne una del grande reggino Nicola Giunta, tratta dall’antologia curata qualche anno fa dal professor Antonio Piromalli.
E’ il ritratto amaro della città che Giunta tanto amò ma che non seppe fare altrettanto con lui; non esiste un testo scritto dal poeta, ma fu un altro grande reggino, il professor Gaetano Cingari, a tramandarla ai posteri, recitandola a memoria in varie occasioni.
Eccola:
CHISTU E’ U PAISI AUNDI SI PERDI TUTTU
AUNDI I FISSA SUNNO MEGGHIU I TIA
U PAISI I M’INCRISCIU E MI ‘NDI FUTTU
E OGNI COSA ESTI FISSARIA.
E SI ‘NDI VO SAPIRI N’AUTRA CCHIU’
CHISTU E’ U PAISI I SCINDI E FALLA TU;
UN PAISI DISGRAZIATU:
NE’ EU CUNTENTU E NE’ TU CONSULATU.
PIRCIO’ NON RRESTA CHI ‘NU FATTU SULU:
MI JITI TUTTI MA PIGGHIATI ‘NCULU.
ED E’ INUTILI MI VA PIGGHIATI
PIRCHI’ CCHIU’ ‘A GIRATI E ‘A FIRRIATI
SEMPRI CCHIU’ DINTRA ‘U CULU VA TRUVATI.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

2 pensieri riguardo “NICOLA GIUNTA E "RIGGIU, U PAISI AUNDI SI PERDI TUTTU"

  1. Nessuno ricorda più il poeta Matteo Paviglianiti, grande amico di Nicola Giunta(purgati assieme con olio di ricino), ma diversi per carattere e per modo di scrivere. \”Don Matteo\” è stato il mio prozio e, ragazzino, ho conosciuto \”Nicolazzu\”, così era chiamato Giunta da mio zio. Il 4 febbraio, sabato, 2012 sarà commemorato Matteo Paviglianiti da me, per la parte biografica, dal prof Lilly Di legami per aneddoti e poesie e dalla prof Rosamaria Puzzanghera per la parte critico-letteraria. Con l'occasione saranno raccontati alcune vicissitudini dei due poeti(amici per la pelle). Nicola Giunta raccolse le oper di Matteo paviglianiti e le catalogò tra i libri della Biblioteca Comunale di reggio calabria. Se vuole, le posso raccontare della meravigliosa vita del Paviglianiti, fratello della mia nonna paterna, primo socialista reggino(1914) assieme ad altre sette personalità della città.La saluto e…continui a pubblicare le \”nostrane\” poesie dialettali.

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