
Commento di un tifoso della Reggina, ottimista oltre ogni limite, dopo i quattro gol rimediati a Torino dal Genoa che, pochi giorni fa, il poker lo aveva fatto con la Reggina: “Visto che anche noi possiamo farcela, il campionato è lungo e non ci sono squadre nettamente superiori agli amaranto, tranne le cinque-sei che lottano per lo scudetto”.
Commento del tifoso inguaribilmente pessimista, ma anche un pò scaramatico, dato che sono alcuni anni che le sue previsioni degne di Cassandra vengono puntualmente smentite dai fatti: ” Quest’anno è dura, se tra Udine e in casa con l’Atalanta non facciamo almeno quattro punti, siamo fritti”.
Ora le cose sono due: o il Genoa in casa è quasi imbattibile, mentre lontano da Marassi diventa un pò pecora e si lascia…mangiare, o questa Juve lo scudetto può già cominciare a farselo attaccare sulle magliette.
Ma torniamo alla nostra squadra del cuore che, in Coppa Italia, con il finale che ha messo a dura prova le coronarie dei tifosi, non ha dimostrato, anche se la formazione contava numerose assenze, quell’animus pugnandi che lo scorso anno la rese protagonista d’una straordinaria impresa.
Certo, in panchina non c’è più il vulcanico Mazzarri che riusciva a trasmettere ai suoi giocatori quella carica di adrenalina che si traduceva sul campo in assalti alla baionetta degni d’un plotone di bersaglieri. Orlandi, vestito come un lord inglese, ci sembra un osservatore distaccato, non si agita, non urla, non strapazza qualcuno che batte la fiacca, un mister che vedremmo bene sulla panchina d’una squadra d’oltre Manica.
Forse i risultati gli daranno ragione, prima o poi, il suo metodo funzionerà, ma intanto siamo malinconicamente lì in fondo. Ci consoliamo con le provocazioni di Baccillieri dai microfoni di Radio Touring ( per la verità, a me emigrato di lusso a Roma, comincia a mancare) ripetendo la sua massima che ha fatto storia: “Tranquilli, tanto Foti tri chiù fissa i nui i trova sempre”.
Che qualcuno, in alto, lo ascolti. Amen.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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