Antivirus in versi dialettali

E rrivau sta cosa strana

stu gran figghiu di buttana.

Non si senti e non si viri

che tu quasi non ci criri.

Non si viri e non si senti

ma camina stu fitenti.

Ora non c’è nenti i fari

nui attenti aimu a stari.

Mi vincimu stu conflittu

e mi ci imu nto culu fittu fittu.

Lavamundi i mani,

stamu luntani

almeno un metru ri cristiani.

Nd’aimu tempu mi ndi mbrazzamu,

pi ora è megghiu non mi cugghiuniamu.

Stamundi a casa, chi nostri famigghi,

patri, nonni mammi e figghi.

Facimulu stu sacrificiu pi cacchi simana,

e ndu cacciamu fora ri cugghiuni

a stu gran figghiu di buttana.

Questi versi mi sono stati inviati da un caro amico, Gaetano Labate, Tanino per chi lo conosce come regista, documentarista cui si devono alcuni pregevoli lavori, uno per tutti la storia di Reggio. Un modo scherzoso per esorcizzare le ansie di questi giorni. Chiunque ne sia l’autore merita i miei complimenti. E adesso…..nto …. o corunavirus.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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