Benvenuti agli amici vecchi e nuovi

Dare vita al mio sito, dopo cinquant’anni di professione, a un’ età che si considera veneranda, può essere considerato un atto di presunzione. Ma così non è: i miei affezionati lettori del blog Sussurri e grida, che da dodici anni mi seguono, lo sanno. E’ invece un atto d’amore per quel “mestieraccio” già ricordato nel mio libro che, ad oltre due anni dalla pubblicazione, continua a suscitare interesse. Ho intenzione di raggiungere un pubblico nuovo, anche al di fuori dell’ambiente che ha accompagnato per oltre mezzo secolo la mia esistenza, quello dei giornali e dei giornalisti. Un lavoro che sta quasi scomparendo, come ogni giorno spariscono testate e tanti colleghi anche giovani, vengono avviati sulla strada della cassa integrazione, della disoccupazione, un tunnel in fondo al quale non s’intravede la luce. Il mio scopo è quello di aprire le porte di un mondo al di fuori dell’editoria, delle associazioni di categoria, a partire dall’Ordine professionale e ai sindacati, registrando gli umori di chi non ha voce, lascio la porta aperta a chi è scontento di come vengono gestiti questi organismi e a chi ha voglia di proporre qualcosa. Certo, i social sono una tribuna più ampia, ma anche spesso ricettacolo di sfoghi astiosi, insulti, momenti di razzismo incontrastato, istigazione all’odio. Il mio sito nasce con lo scopo di favorire il dialogo anche tra chi la pensa diversamente, offrire a chi ancora crede nel “mestieraccio” di giornalista.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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