L’appuntamento è per mercoledi, ore 21, al teatro LE SALETTE, zona piazza Cavour : va in scena la prima de “Il diavolo innamorato”, regia di Stefano Maria Palmitessa. Un lavoro, che vede ancora all’opera la compagnia Paltò sbiancato, tratto da un’opera di Jacques Cazotte con l’adattamento di Francesca e Natale Barreca. Il cast degli artisti è composto da Alessandro Laureti, Mary Fotia, che cura anche i costumi, Filippo Di Lorenzo, assistente alla regia, Marilia Valenza, Viola Creti, Massimiliano Calabrese, Davide Poli. Le coreografie sono di Mara Palmitessa, le musiche di Silverio Scramoncin.
Il diavolo che tenta l’uomo, un clichè delle fantasie di tuttii tempi, ma quando ci si spinge oltre, le tentazioni aumentano. Alvaro, giovane e nobile, s’imbatte, per la sua curiosità di esplorare il mondo occulto, in un demone sui generis che decide di sperimentare il più profondo e rischioso dei sentimenti umani, l’amore.
Il testo affronta, in maniera originale, il rapporto tra il vizio e l’uomo. Biondetta freme di appassionata femminilità, sussulta e palpita come una donna mortale. L’intrigo si amplifica coinvolgendo sfere di relazioni e di affettuosità che porteranno il nobiluomo spagnolo a compiere un’ineludibile scelta. L’essenza dell’atmosfera del testo francese resta, ma questa piè ne esalta l’attualità asciugando fin dove è possibile il linguaggio che il brivido finale dilegua in una bolla opalescente. Da mercoledì a sabato spettacolo alle 21, domenica alle 18. Chi ha seguito le recenti performance de Il paltò sbiancato non ha dubbi, sarà certamente un successo.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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