LE VACANZE SONO FINITE, I PROBLEMI RESTANO SEMPRE GLI STESSI

Miei cari e fedeli lettori che anche in questo periodo  non hanno avuto modo di leggermi: sto per tornare dopo le vacanze che, quest’anno, sono state più lunghe del solito (ma ero in arretrato) e dopo una serie d’impegni con l’Ordine nazionale dei giornalisti.
Sono assente da Reggio da quattro mesi, ma non ho smesso di seguire le sorti della città dove ho svolto quasi tutta la mia carriera di giornalista. Purtroppo, vedo che poco o nulla è cambiato e il futuro si presenta tutt’altro più roseo,checchè ne dicano (e ne facciano scrivere ai giornalisti compiacenti) i nuovi “padroni” di palazzo San Giorgio e di quello di via Pietro Foti, sede della Provincia tornata in mano al centrodestra.
Mentre continua da parte della Procura della repubblica targata Pignatone la lotta senza quartiere alle famiglie mafiose che per anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo, i problemi di sempre restano sempre quelli. Nel grigio edificio di piazza Castello, poi, sono tornati i veleni, il clima, mi dicono, è irrespirabile, lo scontro tra alcuni magistrati ha assunto toni grotteschi, non si esclude qualche clamoroso colpo di scena. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Grazie per la vostra pazienza, a presto.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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