NOZZE REALI A MONACO, L’AMBASCIATORE MORABITO FA GLI AUGURI A NOME DELL’ITALIA

Il Principe Alberto e la futura consorte

  ”Una ‘favola bella’, che si ripete a Monaco dopo 50 anni dal matrimonio del principe Ranieri e Grace Kelly e che fa realizzare in questa splendida Citta’-Stato cosmopolita e moderna un avvenimento di portata storica che unisce insieme cattolicesimo e mondanità, romanticismo e glamour, emozioni e raffinata eleganza”.
Così l’ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, il reggino Antonio Morabito, in una dichiarazione raccolta dall’ANSA commenta le nozze, che saranno celebrate con rito civile e  religioso, l’1 e 2 luglio, tra il principe Alberto II di Monaco, 53 anni, e Charlene Wittstock, 33 anni, sudafricana, ex campionessa di nuoto.
”L’Italia – tiene a sottolineare l’ambasciatore – partecipa con grande gioia” a quello che definisce ”l’evento degli eventi”.
E, fa notare Morabito, ‘’ Alberto II è un principe regnante che celebra il suo matrimonio ‘di Stato’ accompagnato dal suo popolo, con le tante delegazioni di Paesi amici che giungono da ogni parte del mondo.
Si tratta indubbiamente anche di un evento di immensa portata mediatica che farà diventare, nei giorni della festa, il Principato di Monaco il centro dell’attenzione di milioni di persone sparse nel globo, di tv e stampa mondiali, con tutti i riti che la pubblicita’ delle celebrazioni del matrimonio portera’ ”.
A questa festa, sottolinea ancora l’ambasciatore italiano ”si aggiunge una nota gradevole, il principe Alberto è amatissimo dal suo popolo, è carismatico, ha saputo incarnare il carisma del sovrano con la modernità del suo governare, dirigendo il Principato con saggezza sulla strada del rinnovamento, della trasparenza, dell’attenzione ai grandi temi globali, umanitari, della tutela dell’ambiente, della salute, della salvaguardia dei mari, della promozione della cultura e dello sport sano ed etico, tematiche che fanno del Principato un centro ed uno ”spazio globale”. Mademoiselle Charlene, prosegue Morabito ”è dotata di una bellezza, grazia ed eleganza straordinarie, condivide con il suo principe amore ed ideali. E questo rende la festa ancor piu’ una festa di popolo. L’Italia, da Paese amico e vicino, partecipa con immensa gioia ed ammirazione a questo matrimonio principesco, in particolare con la sua comunità residente, che da sempre costituisce parte integrante ed attiva del Paese e condivide questo momento particolarmente felice”.
  L’ambasciatore Morabito tiene infine a esprimere alla coppia di sposi i suoi ”auguri di felicità, prosperità, salute, benessere personale, nello spirito della continuità dinastica e dei valori della stabilità del Principato, che resta nel mondo attuale un esempio di efficienza, di buon governo e di armonia tra i popoli”..

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

Lascia un commento