IL MOVIMENTO "PACE" PUNTA A RAFFORZARE LA PRESENZA A PALAZZO SAN GIORGIO NEL RICORDO INDELEBILE DI GILBERTO PERRI

Massimo Ripepi
Il movimento PACE (Patto cristiano esteso) fondato da Gilberto Perri, pastore della comunità “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico, periferia nord di Reggio Calabria, presenterà una propria lista alle amministrative di primavera per il rinnovo dei consigli comunale e provinciale.
Avviene a quasi due mesi dalla prematura scomparsa del leader carismatico, colui che dal nulla, negli primi anni Novanta, fece nascere la comunità diventata, col tempo, importante punto di riferimento, non soltanto religioso, ma anche sociale, della città e della provincia.
Gilberto Perri, ex alto funzionario della Polizia di Stato, ha profuso ogni sua energia, fino all’ultimo giorno, per assicurare ai tanti “fratelli e sorelle” che frequentano la sede di via Scacchieri, a Gallico Marina, non soltanto il conforto della Fede, attraverso la preghiera, le opere di carità, la lettura delle Sacre Scritture, ma sussidio materiale sotto forma di cooperative di lavoro, iniziative assistenziali, realizzazione di strutture alcune delle quali ancora in via di completamento, grazie alla legge che prevede l’assegnazione ad Enti e associazioni che operano nel sociale dei patrimoni immobiliari confiscati ai mafiosi.
A  coloro i quali hanno raccolto la difficile eredità di Gilberto Perri, tocca continuarne l’opera, non soltanto nella conduzione della comunità che vede ruotarle attorno centinaia di famiglie: garantire la presenza a livello di amministrazione comunale, di rappresentanti del movimento PACE che ha adesso il principale esponente nel dottor Massimo Ripepi.
Già eletto nel civico consesso alle precedenti elezioni, Ripepi ha saputo offrire, sia in Consiglio che nella commissione che gli toccato presiedere, un notevole contributo sia sul piano programmatico che pratico. Adesso si punta al salto di qualità, incrementando la presenza a palazzo San Giorgio, attraverso una lista che veda impegnati uomini che fanno della loro vita un continuo servizio al prossimo.
Perri non c’è più ma vive non soltanto nel ricordo di chi lo ha amato, come pastore di anime e come impareggiabile condottiero di tante battaglie. In questi giorni di festa, la sua mancanza si è sentita maggiormente, tra la gente della comunità è calato un velo di mestizia, ma siamo certi che lui sarà felice, anche nell’aldilà, se i suoi progetti andranno a buon fine, certamente con la sua benedizione.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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