GIORNALISTI, IL REGGINO ENZO IACOPINO NUOVO PRESIDENTE DELL’ORDINE

Un reggino al vertice dell’Ordine nazionale dei giornalisti: Enzo Iacopino, segretario uscente, succede a Lorenzo Del Boca dopo aver vinto la sfida con il giornalista Rai Giorgio Balzoni.
L’elezione di Iacopino, già capo della redazione romana de Il Mattino, e con una lunga esperienza professionale alle spalle, è avvenuta nella tarda mattinata di oggi nella sala convegni del centro Roma Eventi in piazza della Pilotta, nel cuore della Capitale, a due passi dal Quirinale e dalla Fontana di Trevi.
Le operazioni di voto continueranno anche oggi, per mettere a punto il nuovo organigramma cui toccherà governare l’Ordine nazionale per i prossimi tre anni.
Enzo Iacopino, che è stato per anni presidente della stampa parlamentare, ha ottenuto il consenso dei consiglieri nazionali e dei presidenti degli Ordini regionali, circa 150 grandi elettori scelti dai giornalisti italiani nel corso delle recenti consultazioni.
Negli ultimi anni, in qualità di segretario, Iacopino, che ha iniziato a Reggio Calabria la sua attività giornalistica, proseguita poi con successo a Roma, ha gestito con spirito rinnovatore l’Ordine, curando il trasloco nella nuova, prestigiosa, sede di via Parigi, aumentando il numero delle sessioni d’esame per i professionisti,mettendo mano al riassetto delle scuole di giornalismo autorizzate dall’Ordine.
Per Reggio e la Calabria tutta è motivo di grande soddisfazione e di legittimo orgoglio:Iacopino è atteso da un compito gravoso, in un momento assai difficile per la categoria, nell’attesa della riforma dell’Ordine. Lui ci metterà tutto l’impegno di cui è capace, la passione che lo contraddistingue, al servizio dei colleghi, senza risparmio. Una eredità difficile, quella che Del Boca, gentiluomo piemontese, gli lascia. Da parte mia, che mi onoro di essere amico d’antica data di Enzo Iacopino, gli auguri più affettuosi di buon lavoro.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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