
Antonio Morabito, reggino di Gallina, diplomatico di carriera, è il nuovo ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco. La nomina è stata decisa dalla presidenza del Consiglio su proposta del ministro degli Esteri, Franco Frattini .
Morabito, che nel corso degli ultimi anni ha fatto parte dell’ufficio del consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Romano Prodi ed è stato consigliere del ministro Rosi Bindi, è stato in servizio nelle ambasciate di vari Paesi, ultima esperienza importante quella di Teheran.
Ha portato fortuna al neo ambasciatore il “Sangiorgino d’oro” che gli è stato assegnato di recente, ultimo di prestigiosi riconoscimenti che, in varie occasioni, gli sono stati attribuiti. Tra questi ricordiamo anche il “Bergamotto d’oro” dei Lions: Morabito fa parte dell’albo d’oro accanto ad illustri personalità eccellenti nei rispettivi campi di attività.
Di formazione cattolica, Antonio Morabito, sposato e padre di due figli, ha sempre mantenuto uno stretto legame con la sua città natale, in particolare col quartiere collinare dal quale si è allontanato giovanissimo per intraprendere gli studi.
Dopo la prima esperienza in Indonesia, della quale ha parlato in un volume edito qualche anno fa, Morabito è stato in Argentina, prima di rientrare in Italia ed occuparsi alla Farnesina di cooperazione internazionale.
La nomina ad ambasciatore nel regno dei principi Grimaldi segna un traguardo, ci auguriamo provvisorio, nella carriera del giovane diplomatico che onora la Calabria migliore, quella delle intelligenze che emigrano e che portano in ogni luogo il loro bagaglio di cultura e civiltà. Ad Antonio Morabito sono giunte numerose felicitazioni ed attestazioni di stima, alle quali aggiungiamo le nostre, le più affettuose, orgogliosi come siamo dei successi degli amici, e Antonio lo è.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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