ARRIVA YUKI KURI KURI, LEGGERA COME UN FIOCCO DI NEVE


Nuovo appuntamento di grande prestigio alla galleria Monogramma di via Margutta, il cuore artistico della Capitale e di cui uno dei principali animatori è il reggino Giovanni Morabito.
Venerdì 19, giorno di San Giuseppe, alle 18,30, s’inaugura la mostra di un’artista giapponese del tutto particolare, Yuki Kuri Kuri. Il curatore del catalogo, Domenico Mascagni,tra l’altro, così si esprime illustrandone la figura. “Quest’anno a Roma, scrive il critico romano, è caduta la neve e a via Margutta è arrivato, da lontano, il fiocco di neve più tenace – con il tempo non si è sciolto, come gli altri, ma si è consolidato -è più particolare perchè si è ricoperto dei colori raccolti durante il viaggio.
La sorpresa, l’emozione, lo stupore e la felicità di una nevicata, e poi, soprattutto il silenzio: così, aggiunge Mascagni, in silenzio arriva da lontano il grido di gioia che da Yuki riempie tutta via Margutta.
Yuki porta le sue sacche, le borse, le tele: con antiche tecniche giapponesi cuce, con disegni originali, i nastri colorati rubati nel suo sereno peregrinare, Marco Polo a ritroso; con i suoi grandi occhi allagati da uno stupore tutto orientale fotografa emozioni e ce le restituisce nell’armonioso accostamento dei colori e nelle forme degli oggetti”.
La mostra resterà aperta fino al 14 aprile e osserverà, esclusi i giorni festivi, il seguente orario: dalle 10 alle 13, e dalle 16 alle 19,30.
Giovanni Morabito e il figlio Gianluca, che cura l’ufficio stampa di Monogramma, hanno fatto, come al solito, le cose in grande: si prevede una nutrita presenza di personaggi della cultura, dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo, nonchè di rappresentanti della “colonia” di calabresi, reggini in particolare, residenti a Roma.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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