Ancora un appuntamento artistico di grande rilievo alla galleria Monogramma di via Margutta, a Roma, di cui è titolare il reggino Giovanni Morabito.
Sfidando tutte le regole della scaramanzia, Teresa Emanuele inaugura la sua personale fotografica venerdì 13, giorno della sua nascita, con 13 opere. La mostra resterà aperta fino al 16 dicembre e sarà possibile visitarla tutti i giorni non festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. L’ufficio stampa è curato da Gianluca Morabito. L’inaugurazione sarà preceduta alle 18 da un cocktail all’Enigma, sempre in via Margutta, è prevista la presenza di noti personaggi della cultura, dell’arte, della politica, del giornalismo.
“Come l’arte iconografica si serve dell’occhio, Teresa Emanuele si serve dell’obbiettivo cercando di creare un’immagine inclusiva fatta di svariati momenti, fasi ed aspetti delle cose”.
Così si esprime il professor Mauro De Felice nella presentazione del catalogo, ed aggiunge che con la fotografia, la Emanuele “offre un mondo interiore di fantasie e di sogni, una presentazione delle idee in una sequenza d’inquadrature e non fotografie, alla ricerca del proprio specifico. L’artista mima, sì, il quadro, ma con la possibilità di ritagliare il particolare, emancipando le capacità visive artistico-creative attraverso le quali ipotizzare quella funzione narrativa che possa accrescere in parte il patrimonio formativo comunicabile”.
Per Teresa Emanuele, osserva ancora il professor De Felice, “l’impostazione operativa è caratterizzata tanto dal suo mondo interno, quanto dalla sua relazione con il più ampio contenuto ambientale. L’artista è consapevole che, osservando la natura, si impari a conoscere il mondo dal quale si trae esperienza. Gli elementi naturali o fisici diventano immagini, necessariamente legate con la struttura emozionale dell’artista; le gocce d’acqua, infatti, campeggiano nelle sue opere come nella vita e rivaleggiano, per effetto romantico, con la natura”.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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