IL MIRAGGIO DIVENTA REALTA’ NELLE OPERE DI FAUSTO D’ORAZIO

Pubblico delle grandi occasioni, l’altra sera, alla galleria di Roberto Delle Fave, in via Festo Avieno, alla Balduina, per la personale di Fausto D’Orazio, che ha proposto alcuni dei suoi ultimi lavori, in attesa di esporli nel corso dell’estate in varie località italiane e anche all’estero.
Oltre all’artista ed all’appassionato gallerista, erano presenti, tra gli altri, Paolo Cristiano, critico d’arte e pittore egli stesso, Tonino D’Amore, Marco Calcagni, Franco Valente, Ugo Pergoli e Barbara Berardicurti, tutti artisti notissimi, il docente dell’accademia di belle arti Robertomaria Siena.
Fausto D’Orazio -scrive Laura Piccinelli nel catalogo- è dominatore della tela, ma lo è anche di se stesso. Non chiedetegli il motivo di una predilezione dei suoi soggetti: per l’artista ritrarre il reale dotandolo di personalissime emozioni, che arrivano però a chiunque, è gesto naturale, spontaneo, che non conosce artifici. Può parlare un cielo, una linea dell’orizzonte? – si chiede la Piccinelli – Certo, se hai dentro di te, e l’artista ce l’ha, il candore dei perenni miraggi: ed ecco che i colori magistralmente impiegati, sfumati, combinati, sanno limitare nello spazio sia il cielo, sia l’orizzonte.
La serata è stata allietata dall’esibizione di Mimmo Ascione, chitarrista di valore, che ha eseguito musiche ispirate dall’arte di D’Orazio, unendo in mirabile sintesi le tonalità dello strumento a quelle dei colori.
Il maestro D’Orazio continua dunque a stupirci, nel continuo rinnovarsi delle sue espressioni pur rimanendo fedele a uno stile che non è facile confondere, trasformando le emozioni del momento in splendide spettacolarizzazioni cromatiche.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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