Ho molta stima per Massimo Canale, il giovane consigliere della sinistra cosiddetta radicale, che spesso in totale solitudine, tenta di fare una severa opposizione al sindaco più amato dagli italiani, Giuseppe Scopelliti, detto anche Lorella, nel ricordo del fortunato slogan d’una fabbrica di cucine componibili.
Massimo, politicamente, è un figlio d’arte, suo padre, l’ingegnere Giuseppe, valente professionista e per anni sagace amministratore, però, non credo avrebbe approvato la più recente iniziativa del figliolo che gli era tanto caro.
Mi riferisco all’interrogazione sulla presunta presenza della tanto chiacchierata Noemi Letizia, due anni fa, quando tra l’altro era ancora minorenne, in riva allo Stretto nel corso d’una delle tante (e assai costose) manifestazioni che, nelle intenzioni dei nostri amati amministratori, dovrebbero contribuire a far risplendere l’immagine della città.
Abbiamo letto la risposta del primo cittadino che, a nostro giudizio, non è una risposta, perchè è vero che il Comune non svolge funzioni di press agent dei vari personaggi che, profumatamente retribuiti, sbarcano ogni estate (ci mancherebbe anche questo!), ma è anche vero che da questo tipo d’iniziative, dalla discutibile valenza artistica, non è che siano arrivati importanti riscontri dal punto di vista turistico.
L’interrogazione di Canale, che pure induce a qualche riflessione, arriva nel momento sbagliato ed ha offerto al Peppe nazionale lo spunto per una difesa del Cavaliere nel pieno della campagna elettorale che sta per concludersi. Se qualche voto in più i candidati alle Europee, dal golden boy Giacomo Mancini jr all’ineffabile Pirilli (sì, ancora lui, purtroppo) riusciranno a raccattare sarà…merito anche di Massimo Canale. Mi dispiace dirlo, ma è proprio così, nulla togliendo alle capacità del giovane consigliere, componente del gruppo d’opposizione alla camomilla.
Ma stiamo allegri, sta arrivando l’estate dei premi e degli spettacoli a iosa, il popolo vuole questo.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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