IL RICORDO DI DOMENICO DI MEGLIO GRANDE AMICO E GRANDISSIMO UOMO

Sono tornato ad Ischia, come faccio spesso, sia per “passare le acque”, come si diceva una volta, sfruttando le virtù benefiche dei fanghi termali, sia per rivedere tanti amici, con i quali ogni anno organizziamo un periodo di riposo e cure nell’isola verde, un vero incanto.
Ma stavolta, un velo di tristezza accompagna i miei giorni: un amico caro non c’è più. Domenico Di Meglio, Mimmo, editore coraggioso, fondatore e direttore del quotidiano Il Golfo, ci ha lasciati improvvisamente qualche mese fa. E’ caduto in trincea, al tavolo di lavoro il suo cuore s’è fermato gettando nella più viva disperazione i suoi cari, la famiglia del giornale, che amava in maniera viscerale.
Il Golfo è il simbolo delle isole del mare di Napoli, un giornale che, via via, ha acquistato autorevolezza, ha formato generazioni di cronisti, alcuni dei quali hanno preso il volo verso realtà editoriali importanti. Domenico Di Meglio, appena sapeva del mio arrivo, veniva a trovarmi, e si passava qualche ora a conversare, ci si scambiava opinioni, sia sulla politica, che sul giornalismo di provincia, mi chiedeva consigli, lui trasmetteva pillole di saggezza. Quando ne avevo voglia, potevo scrivere, e per me è stato un onore, conservo gli articoli, ora con maggiore cura, da quando Mimmo non c’è più. Il titolo del mio blog lo presi in prestito dalla sua rubrica, e certamente non lo cambierò mai, perchè mi ricorda un collega, un amico, un editore puro, un uomo di grande spessore. Mi auguro che Il Golfo continui nel solco tracciato da lui, sono certo che il figlio, i suoi collaboratori, faranno di tutto perchè il giornale che tanto amava e che tante gioie, ma anche tanti dolori, gli aveva dato, cresca e dia lustro ad Ischia e alla sua gente.
Mimmo, Ischia è nel mio cuore, ma mi manca tantissimo la tua amicizia fraterna, da lassù se puoi prega per chi ti ha voluto bene.

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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