Tanti amici romani, ed i miei figli per primi, mi chiedono con insistenza notizie della situazione sulla Salerno-Reggio Calabria, considerandomi ormai un esperto, dato che da anni, anche se adesso con minore frequenza, la percorro spessissimo.
Ma adesso, spiego ai miei interlocutori, il problema non è soltanto l’autostrada che viene data per completata, stando all’ultimo annuncio del ministro “Nasone” Matteoli, entro il 2012. Da un paio di giorni, infatti, la Calabria soffre per una una nuova penalizzazione nel trasporto su rotaia, che finisce con il ripercuotersi anche sulla Sicilia.
E’ in atto, infatti, la chiusura per tre mesi, anche se si spera di fare prima, della stazione di Vibo-Pizzo, che se fosse protratta anche per il periodo estivo, sarebbe un autentico dramma per il turismo, basta pensare a Tropea e dintorni.
Un isolamento senza precedenti, che crea disagi a migliaia di persone e accentua quel divario nord-sud del quale paghiamo le conseguenze ogni giorno di più. Mentre accade tutto questo, c’è chi pensa di accelerare il progetto e la posa della prima (e speriamo ultima) pietra del ponte sullo Stretto di Reggio-Messina. Vi lasciamo immaginare con quale gioia la notizia sia stata accolta dalle popolazioni interessate, mentre i capi delle cosche sulle due sponde si stanno fregando le mani. Mettiamocelo bene in testa, la mafia il Ponte lo vuole, e farà di tutto, tramite i suoi referenti politici, in tutti i partiti, sì, in tutti, per raggiungere l’obiettivo e incassare per decenni denaro fresco da immettere nel giro degli affari sporchi.
Mentre da Roma a Reggio Calabria in auto s’impiegano fino a dodici ore (lo possiamo documentare!) c’è chi pensa ad un’opera faraonica nel momento di crisi peggiore per il Paese.
Intanto, valigie in mano, chi vuole affrontare il viaggio in treno, deve raggiungere Tropea, se vuole prendersi il suo posto, prenotato, su uno degli eurostar, e poi, che Dio gliela mandi buona.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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