A ROMA LA MOSTRA DI GITTE THUNE ANDERSEN MONORCHIO

Inaugurata, venerdì 6, alla presenza di numerosi personaggi del mondo politico-istituzionale, dell’arte, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo, la mostra personale di Gitte Thune Andersen, sposata col reggino Andrea Monorchio, già ragioniere generale dello Stato.
La galleria scelta per questo importante evento è la Monogramma di via Margutta, del noto gallerista anche lui reggino Giovanni Morabito.
“ Gitte Thune Andersen, scrive nella presentazione al catalogo Claudio Strinati, sovrintendente per i beni artistici e storici di Roma, ha attraversato tante esperienze e tradizioni tra la sua nativa Danimarca, l’ Inghilterra, gli Stati Uniti, la Russia, l’ Egitto, il Giappone e finalmente l’ Italia dove attualmente vive e lavora. I suoi soggiorni in tanti diversi Paesi non sono stati mai occasionali ma sempre profondamente coinvolti con la cultura del luogo.
Ne sarebbe forse potuto scaturire una sorta di colto eclettismo e invece niente del genere è riscontrabile nella sua opera. Il fatto è che l’ artista si è di volta in volta immersa in situazioni e sensibilità anche molto lontane fra loro avendo però sempre di mira un suo obiettivo che non è mai mutato nel corso del tempo ma si è solo arricchito di sempre nuove sollecitazioni dentro un linguaggio unitario”.
Karl Katz, del Metropolitan Museum of Art, così si esprime: “Le meraviglie della Natura hanno sempre riempito l’artis­ta di uno stupore reverenziale: le forme affascinanti delle nuvole, le sagome di colline e montagne, il mistero del mare, sono per lei fonte di gioia profonda. Thune Andersen le ricrea nella sua immaginazione, in un gioco di rimandi fra i paesaggi e i suoi stati d’animo. Ha elaborato paesaggi, deserti, marine, cieli, tramutandoli in notturni, rapsodie, semplici canzoni e melodie. Bisognerebbe cercare di guar­dare questi dipinti non solo con gli occhi, ma anche con le orecchie, canticchiando fra sé e sé i suoni che si offrono allo sguardo.”

Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco

Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.

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