Pomeriggio piovoso a Roma, è da tre giorni che va avanti così. Per vincere la noia, si fa zapping: a canale 5 c’è la trasmissione condotta da Barbara D’Urso e in studio c’è Walter Nudo, il vincitore della prima edizione dell’Isola dei famosi.
Sto per cambiare canale, quando la soubrette napoletana annuncia un collegamento con Maria Scicolone, sorella di Sofia Loren, nota per le sue frequenti apparizioni in tv nella qualità di cuoca. Le sorelle Scicolone sono nate a Pozzuoli, che era il luogo natale di mia madre, che ho perso pochi mesi fa.
A Pozzuoli ho trascorso nell’infanzia e nell’adolescenza, in casa dei nonni, affacciata sul golfo di Napoli, momenti bellissimi, per cui quando sul video appaiono le immagini della casa paterna della diva del cinema che mia madre aveva visto crescere sgambettante nei vicoli della Pozzuoli pre terremoto, sento un tuffo al cuore.
Tante volte la mamma mi ha telefonato, quando c’era qualcosa in televisione che riguardava la “sua” Pozzuoli, e ne approfittava per raccontarmi qualche aneddoto, lei che la mamma delle sorelle Scicolone la conosceva, sapeva della vita difficile d’una donna bella, romantica, ma che all’epoca, essendo una separata, veniva additata come una poco di buono.
In casa, come ha ricordato l’altra sera alla D’Urso la stessa Maria, la carne era merce rara, Sofia ha mangiato tanta, ma tanta frittata.
Il primo impulso, appena ho visto le immagini di Pozzuoli, è stato quello di prendere il telefono e chiamare la mamma, ma questa telefonata non ho potuto, né potrò più farla, mai più.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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