INAUGURAZIONE
Venerdì 5 Dicembre 2008 ore 18.30
Giuseppe Amorese
“Ogni cosa è la propria assenza”
“… Il percorso indicato da Giuseppe Amorese è problematico, difficile, ma unico, ed esclude qualsiasi altra possibilità. Vuol dire ri-programmazione dei percorsi intellettivi della mente umana a partire da nuovi orizzonti e verso nuovi traguardi. Campiture monocrome che si infittiscono e si diradano, trasudano quasi, per diventare la scenografia perfetta di una nuova figurazione, in cui soggetti umanoidi, animali e vegetali si pongono in primo piano con le loro illusioni e le loro contraddizioni: una provocazione nell’era tecno mediatica, per dare misura alle emozioni e ri-vivere la fisicità attraverso la figura e il colore. …..Il lavoro artistico di Giuseppe Amorese è caratterizzato dal rapporto inestricabile che lega i problemi esistenziali con la loro manifestazione artistica, mediante il puntiglioso impegno a restituire forme e colori da cui traspare l’ansia silenziosa e responsabile del vivere. Come l’artista stesso dice, “l’Opera non è, e non sarà mai presente,” ma oltre il significato stesso ed ogni spazio per essere ovunque.”
Testo a catalogo di Gerardo Amato
Monogramma Arte Contemporanea
Via Margutta, 57 00187 Roma
tel. 06 32650297 Fax 06 32655574
Ufficio Stampa Gianluca Morabito 348 0537611
La mostra resterà aperta fino al 7 Gennaio 2009 con i seguenti orari :
tutti i giorni escluso i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30
http://www.monogramma.it
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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