La pasta fatta in casa con le zucchine e i gamberetti di nassa per primo, la frittura di aguglie freschissime per secondo, contorno, vino bianco, frutta e, per finire, il gelato di Cesare, gusto zuppa inglese.
Dopo questa sbafata domenicale, tutti in poltrona per la partita della Reggina su Sky, dalla “fatal Verona” (reminiscenze di scuola) dove non siamo mai riusciti a vincere, e neppure stavolta ce l’abbiamo fatta.
Dopo dieci minuti, il tempo di vedere come Campagnolo riusciva a salvare miracolosamente un paio di gol fatti, ed il sonno è calato inesorabilmente. Ed è cominciato il sogno: li ho rivisti tutti i ragazzi di Maestrelli su quel campo stregato dove, una volta, in serie B, la partita fu rinviata al giorno dopo per una nebbia che così fitta non l’avrei più rivista. Ed anche quella volta non riuscimmo che a portare a casa un pareggio.
Tommaso sul guizzante Pellissier avrebbe messo Jerry Bello, che lo avrebbe francobollato (una volta si diceva così) inesorabilmente, mentre sul tornante di colore, Luciano, ex Heriberto, avrebbe piazzato Italo Alaimo, con la sua pelata in continuo movimento.
Florio, passo lento, ma tanto cervello, dietro le due punte Ferrario (soprannominato l’oro di Dongo, dal suo paese d’origine) e il caracollante (si diceva anche così, ai miei tempi) Gino Vallongo, che di testa le avrebbe prese tutte.
In porta, Piero Persico, forse non si sarebbe fatto sorprendere da quel tiraccio di Italiano, ma anche lui, qualche papera, di tanto in tanto la faceva.
Quando ho cominciato a russare, uno degli ospiti mi ha toccato un piede e allora ho spalancato gli occhi, giusto in tempo per vedere la D’Amico (un pò ingrassata, vero?) confermare i risultati e vedere lì, proprio laggiù, all’ultimo banco della classifica, la Reggina di ora. E quella del sogno? Chissà dove sarebbe stata, alla prima giornata con quei giocatori che la A a Reggio l’hanno solo sfiorata e, forse, come me, l’hanno vista in sogno.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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