Diciamolo chiaro e tondo: il sindaco giovane, Giuseppe Scopelliti, in arte Peppe Show, assomiglia ogni giorno di più al famoso Re Tentenna, indeciso se restare alla guida della città o accettare le affettuose(?) pressioni che gli vengono fatte perchè si candidi alla presidenza della Regione, scalzando dal trono il ras catanzarese Agazio Loiero.
Sono tanti a non prendere sonno, la notte, al solo pensiero che il primo cittadino sempre verde abbandoni la barca, che fa un pò acqua, ma galleggia ancora, che porta le insegne di San Giorgio, per acchiappare la poltrona di governatore.
Non tutti ricordano, però, che tra meno di due anni, si voterà sia per il rinnovo del consiglio regionale, che per Camera e Senato, in mezzo le Europee del 2009.
Il buon Peppe, quindi, ha ampie possibilità di scelta, anche se cosciente di lasciare tra le lacrime i cittadini reggini e, in particolare, gli organizzatori di feste, elezioni di miss, compleanni di pezzi grossi, spettacoli d’ogni genere, la scorta che fa tanto effetto, e fa capire al colto e all’inclita chi veramente è che conta.
Noi crediamo che, alla fine della fiera, il Peppe amico di tutti se ne andrà a Montecitorio: certo, gli mancheranno le serate nei locali pieni di vassalli e ragazze in fregola, questuanti e qualche ammiratore sincero. ma una vita da onorevole, con la pensione assicurata, non è certo da buttare via.
Sindaco, non tentenni più, lasci stare Loiero che tanto sarà capace di cadere da solo, con tutta la sua truppa di assessori senza più partito, di inquisiti, di mafiosi “coperti” massoni ed altra roba. Si decida, della sua assenza quotidiana sulle pagine dei giornali amici ce ne faremo una ragione.
Pubblicato da Francesco Calabrò detto Franco
Nato per caso a Rieti ma calabrese d'adozione e per scelta, è giornalista, iscritto all'Ordine nel 1967 facendo la trafila pubblicista-praticante fino agli esami da professionista nel 1974.
Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l'ha proseguita, dopo esperienze al Corriere Mercantile e al settimanale Nuovo Sud, al Giornale di Calabria dove è rimasto per otto anni e mezzo, fino alla chiusura con la qualifica di capo servizio. Dopo una parentesi come direttore di Telejonica Brancaleone, è stato assunto all'Ansa e destinato alla sede regionale calabrese, da dove è andato via due anni dopo per partecipare alla nascita del quotidiano Oggisud come responsabile della redazione di Reggio Calabria. Nel 1985 è stato chiamato alla Gazzetta del Sud, prima alle pagine calabresi, poi alla redazione reggina, e dopo cinque anni, il ritorno a Messina diventando capo servizio coordinatore delle redazioni distaccate di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Numerose le collaborazioni per importanti testate quali Il Giorno, Panorama, Oggi, e trasmissioni televisive quali Linea Diretta di Enzo Biagi. Prima di lasciare l'attività, una breve esperienza al Quotidiano del Sud, quindi il trasferimento a Roma dove per ben dieci anni ha collaborato con l'Ordine nazionale dei giornalisti, commissario d'esame, addetto alle commissioni, coordinatore dei corsi per praticanti, presidente della commissione esteri. Viene considerato un esperto nella formazione degli aspiranti giornalisti. Conclusa anche la parentesi all'Ordine, si è dedicato alla scrittura pubblicando un paio di libri, il più noto dei quali è Il Mestieraccio, diario di 50 anni di professione. Nel contempo, si occupa della comunicazione per una azienda di consulenze internazionali nel settore dell'informatica. Sposato, ha due figli, entrambi liberi professionisti, è tifoso della Roma e segue la squadra della sua città, la Reggina. Quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella quiete di Cannitello, sullo Stretto di Messina, la città da dove la sua avventura nel mondo del giornalismo è iniziata e si è chiusa.
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